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Bergamotto Art Festival 2018: dopo il successo già al lavoro per la seconda edizione

Bergamotto Art Festival, Antonio Marino: “Siamo particolarmente soddisfatti e convinti di voler proseguire. Già al lavoro per la seconda edizione nel segno del pregiato frutto simbolo della Calabria nel mondo”

Bergamotto Art Festival al TGR Calabria!

🍋 Al TGR Calabria si parla di Bergamotto Art Festival!😍 È con grande piacere che riviviamo i momenti magici di questa manifestazione.💚 Un grazie particolare va a tutti gli artisti che hanno partecipato al festival, ai tecnici, agli operatori, al Sindaco del Comune di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, all'assessore della città metropolitana Demetrio Marino, al nostro Direttore Artistico Antonio G Marino e a tutti voi che vi avete accolto così calorosamente.

Pubblicato da Bergamotto Art Festival su Martedì 4 settembre 2018

 

“Il nostro è un bilancio assolutamente positivo per le risposte significative e importanti che Reggio e la sua provincia hanno inteso riservare agli eventi proposti dal Bergamotto Art Festival”, ha commentato così la conclusione della prima edizione del festival, il presidente della fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino. “Siamo già al lavoro per la seconda edizione dentro la quale continueranno a convivere, come in questa edizione è accaduto in modo particolare per la Calabria, la Puglia e la Campania, le tante e bellissime voci del Sud. Il nostro intento è sempre quello di operare per la valorizzazione del nostro territorio, partendo dalle essenze del Bergamotto, che ci rende unici nel mondo, del gelsomino e degli agrumi, che nel passato hanno costituito risorse preziose e che ad oggi sono dimenticate. Dove questa visione ci porterà, lo scopriremo nel tempo ma siamo certi che sia la strada giusta. La fondazione Giuseppe Marino certamente, con entusiasmo, conferma il proprio impegno” ha concluso il presidente della fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino.

Vito Teti, Peppe Barra e lo spettacolo “Dove il mare ascolta. Reggio Electro Night”, chiudono il Bergamotto art Festival

Antonio Marino: “Particolarmente soddisfatti e convinti di voler proseguire. Già al lavoro per la seconda edizione del Bergamotto Art Festival nel segno del pregiato frutto simbolo della Calabria nel mondo”

Cultura, teatro, danza, arte e musica hanno scandito l’ultima giornata di eventi della prima edizione del Bergamotto Art Festival, promosso dalla fondazione Giuseppe Marino, con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ente quest’ultimo che ha contribuito all’organizzazione della manifestazione. Avviato con la condivisione di esperienze legate al Bergamotto, e più in generale alle Essenze, il festival ha riservato fino all’ultimo giorno emozioni, divertimento e occasioni di valorizzazione del territorio.

“Il nostro è un bilancio assolutamente positivo per le risposte significative e importanti che Reggio e la sua provincia hanno inteso riservare agli eventi proposti dal Bergamotto Art Festival”,  ha commentato il presidente della fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino.”Siamo già al lavoro per la seconda edizione dentro la quale continueranno a convivere, come in questa edizione è accaduto in particolar modo per la Calabria, la Puglia e la Campania, le tante e bellissime voci del Sud. La nostra visione è sempre quella di operare per la valorizzazione del nostro territorio, partendo dalle essenze del Bergamotto, che ci rende unici nel mondo, del gelsomino e degli agrumi, che nel passato hanno costituito risorse preziose e che ad oggi sono dimenticate. Dove questa visione ci porterà,  lo scopriremo nel tempo ma siamo certi che sia la strada giusta. La fondazione Giuseppe Marino certamente, con entusiasmo, conferma il proprio impegno” ha concluso il presidente della fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino.

Nella sala Orsi del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, diretto da Carmelo Malacrino, l’ultimo incontro del ciclo dedicato alla Letteratura ha visto protagonista il racconto de “I luoghi dell’abbandono: appunti di geografia sentimentale” a cura di Vito Teti, professore ordinario di Antropologia culturale dell’Unical, che dialogando con Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, ha posto il luce “la necessità di recuperare la memoria storica e di coltivare la ‘restanza’ come valore dinamico, come atto di amore e di passione di un popolo che sceglie di rimanere per cambiare ciò che non va, per vivere e non per aspettare che le case cadano e per attendere passivamente”. La conversazione è stata arricchita dalle letture di alcuni brani, tratti dalle sue opere, a cura degli studenti Barbara Aragona e William Versavia del laboratorio teatrale del liceo classico Tommaso Campanella di Reggio Calabria e dell’attrice Giusy Loschiavo.

L’incontro si è pregiato della partecipazione straordinaria dell’attore e cantante Peppe Barra che ha magistralmente interpretato il brano “La casa del tempo”, tratto dal racconto “I sette palombelli”,  e il racconto “La vecchia scorticata”, tratti  da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile. “Precorrendo di circa due secoli Hans Christian Andersen, Luigi Capuana, i fratelli Grimm e Oscar Wilde, Giambattista Basile si è dedicato al mondo delle fiabe e delle tradizioni popolari come esperienza qualificante di crescita culturale e riscatto”, ha sottolineando il maestro Barra, omaggiato alla fine con “La bergamotta”, una creazione in carta pesta ispirata al pregiato agrume e opera dell’artista reggina Elena Iacopino.

L‘arena Ciccio Franco di Reggio Calabria ha poi ospitato un variegato spettacolo serale. Prima l’artista pugliese Maurizio Ferrieri, con la partecipazione dei ballerini Noemi Bellifemine e Giorgio Jackson, ha proposto al pubblico, sulle note della canzone di Jennifer Rush “The power of Love”, una suggestiva perfomance coreutica e artistica incentrata sul femminicidio e sull’Amore che lo contrasta. Quindi l’incursione dei trampolieri Morks giunti a Reggio Calabria direttamente dalla repubblica di Pallonia, e l’intro “Dove il mare ascolta con la danza di Francesco Loschiavo e l’interpretazione a cura di Giusy Loschiavo di un brano tratto dal volume Novecento di Alessandro Baricco, sulle musiche del violinista Lino Cannavacciuolo. Originari di Taurianova, i due artisti calabresi sono proiettati ormai su scenari e set importanti. Giusy Loschiavo, diplomata presso l’accademia d’Arte Drammatica Cassiopea Teatro Sperimentazione, ha interpretato “Ciechi”, tratto da “Cecità” di Josè Saramago, di scena anche al castello Aragonese di Reggio Calabria, nel 2010, nell’ambito del Magna Grecia Teatro Festival. Nel 2016 ha ricoperto anche il ruolo di Giulia Visentin nella fiction di canale 5 ”Ultimo 5”, per la regia di Alexis Sweet. Francesco Loschiavo ha studiato danza contemporanea a Roma, formandosi all’Opificio, scuola di Danza e Arti dello Spettacolo. Ha calcato palcoscenici teatrali prestigiosi con “Vacanze Romane” accanto a Serena Autieri, con lo “Schiaccianoci”, coreografia dei Giuliano Peparini, nel tour in Belgio nel 2017, fino a quelli televisivi di Italia’s Got Talent.

All’arena dello Stretto di Reggio Calabria, Giusy Loschiavo con le parole e Francesco Loschiavo con le movenze, hanno celebrato un suggestivo ritorno in terra natia, attraverso un originale ed emozionante omaggio al mare. Poi  lo show di hip hop, trap, soul, funk con “Reggio electro night”, animato dal body painting ispirato al bergamotto di Weronique art. Sul palco ha infatti sfilato la bellissima Silvia Santoro, con il corpo magistralmente dipinto. Nel frattempo protagonista la musica. Dopo la cantante Rosalba Santoro, interprete pugliese dalla voce potente e profonda, il giovane e talentuoso rapper e produttore di Torre Annunziata, Valerio “Nazo” Passeri, ha condiviso il palco con Salvatore Camelia e Pasquale Cirillo proponendo al pubblico parole fresche e impegnate, un invito semplice ma deciso a considerare la verità imperfetta più autentica ed importante della perfezione dell’apparenza. Quindi sul palco la tradizione napoletana frutto di ricerca e riscoperta di vinili rari ad opera di DNApoli, all’anagrafe Gianpaolo Della Noce, appassionato di collezionismo musicale e che, fedele alle origini, ancora mette in consolle 33 giri e 45 giri e, nonostante la rivoluzione digitale, non rinuncia alla magia del contatto con i dischi. Infine la carica di Luigi Andolfi, in arte Luis Rodriguez, incontenibile e creativo Dj originario di Napoli. Produttore dall’età di sette anni, Luis Rodriguez con il suo talento, la sua energia, il suo sound originale, il suo ritmo travolgente ha trasformato, in questa notte di fine estate, l’arena dello Stretto Ciccio Franco di Reggio Calabria in una pista da discoteca. Uno spettacolo dai mille linguaggi affidato alla sapiente regia di Michele Pesce.

Di scena tra il lungomare Falcomatà e il corso Garibaldi anche il teatro di strada e le arti del fuoco dell’audace duo Mana Performing arts e l’estro impareggiabile dello street artist Gennaro Troia e dell’opera in 3 D, ispirata al bergamotto, realizzata in piazza Italia.

Grande successo di pubblico anche per la mostra dal titolo Paisi del fotografo vibonese Gianfranco Ferraro, allestita presso la Galleria di palazzo San Giorgio, curata da Sandro Iovine, con le musiche originali di Paolo Del Vecchio in sottofondo.

Si chiude oggi il Bergamotto Art Festival 2018

Uno scrigno di emozioni si sta rivelando questo incontro tra forme d’arte, fulcro dell’ispirazione della prima edizione del Bergamotto Art Festival promosso dalla fondazione Giuseppe Marino, presieduta da Antonio Marino, con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ente quest’ultimo che ha contribuito all’organizzazione della manifestazione. Avviato con la condivisione di esperienze legate al Bergamotto, e più in generale alle Essenze, dopo una settimana di eventi il festival giunge oggi alla sua giornata conclusiva.

Nella sala Orsi del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, diretto da Carmelo Malacrino, alle ore 18 si terrà l’ultimo incontro del ciclo dedicato alla Letteratura con il racconto de “I luoghi dell’abbandono: appunti di geografia sentimentale” a cura di Vito Teti, professore ordinario di Antropologia culturale dell’Unical, che dialogherà con Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, con la partecipazione straordinaria di Peppe Barra che interpreterà dei brani tratti da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile.

L‘arena Ciccio Franco di Reggio Calabria ospiterà poi alle ore 21:30, lo spettacolo Reggio electro night – Dove il mare ascolta.  La danza di Francesco Loschiavo e l’interpretazione di Giusy Loschiavo di un brano tratto dal volume Novecento di Alessandro Baricco, sulle musiche del violinista Lino Cannavacciuolo, apriranno la serata. Il pubblico si lascerà avvolgere dall’abbraccio ondoso delle parole di Giusy Loschiavo e delle movenze di Francesco Loschiavo, in un intenso e originale omaggio al mare. Si avvicenderanno poi, sempre sul palco dell’arena, con la regia di Michele Pesce, Nazo, Dnapoli e Luis Rodriguez in uno show originale e frutto di contaminazione tra hip hop, trap, soul, funk.

Già da ieri, inoltre, tra il lungomare Falcomatà e il corso Garibaldi, a partire dalle ore 18:30, di scena il teatro di strada e le arti del fuoco di Mana, l’energia dei trampolieri Morks, la creatività del body painting con la perfomance di Weronique art, l’estro dello street artist Gennaro Troia e dell’opera in 3 D ispirata al bergamotto in piazza Italia. Oggi anche lo spettacolo di Maurizio Ferrieri con la modella Noemi Bellifemine e il ballerino Giorgio Jackson.

Resta, inoltre, visitabile ancora oggi nella Galleria di palazzo San Giorgio la mostra Paisi del fotografo vibonese Gianfranco Ferraro, curata da Sandro Iovine, con le musiche originali di Paolo Del Vecchio in sottofondo e le suggestioni olfattive delle piante di agrumi, rosmarino, salvia e ulivo.

Un’altra carrellata intensa di eventi dopo quella di ieri altrettanto emozionante, iniziata nella prestigiosa cornice della sala Orsi del museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, accanto ai due preziosi Guerrieri bronzei ritrovati a Riace nel 1972 ed emblema di una terra culla della Magnagrecia. Il fascino delle origini della letteratura universale e le suggestioni della mitologia greca. Il viaggio di Telemaco alla ricerca del padre Ulisse e, nonostante gli avvertimenti del padre Dedalo, il volo con ali di cera di Icaro verso il sole e, dunque, verso la morte. L’archeologo Valerio Massimo Manfredi e il maestro Michele Placido hanno incantato il folto pubblico intervenuto rispettivamente con una lectio magistralis sulle origini della letteratura universale e sull’interpretazione secondo la quale i Bronzi ritrovati a Riace sarebbero due dei Sette re contro Tebe, complesso monumentale greco di cui parla Eschilo nell’omonima trilogia di tragedie, e con una intensa e potente interpretazione del mito di Dedalo e Icaro narrato da Ovidio nelle Metamorfosi.

Dalla solennità del mito a quella della memoria. L’arena Ciccio Franco di Reggio Calabria, infatti, ha ospitato un emozionante e corale tributo al grande e indimenticato cantautore crotonese prematuramente scomparso, Rino Gaetano. Presentato da Carlo Massarini, il concerto “Ad esempio a me piace il Sud. Calabria per Rino” è stato scandito dalle interpretazioni di artisti calabresi. Ad esordire è stata Valentina Sofio, in arte Sof Sof, da Bagnara che ha interpretato “Ad esempio a me piace il Sud”, brano che ha dato il titolo al concerto e con il quale Rino ancora comunica con tutto il popolo del Sud, seguito dalla sua canzone “Umano”. Sasà Calabrese da Castrovillari e Marcello Barillà-Bquintet da Catanzaro, prima di estrarre dal loro repertorio rispettivamente “Innamorati” e “Vie Traverse”, hanno offerto la loro voce e la loro interpretazione per “Io scriverò”, in cui è racchiusa tutta la capacità precorritrice dei tempi della poetica musicale di Rino, e “Agapito Malteni Il Ferroviere”, in cui il cantautore crotonese sul treno della vita ascolta il cuore errante di chi lascia il proprio paesello per “un misero guadagno di un bracciante”. Quindi Pierluigi Virelli da Cutro con la storia di vita e di fatica de”L’operaio della Fiat (la 1100)” e Fabio Macagnino da Caulonia con il racconto in note e parole di amore e nostalgia “A mano a mano”, hanno contribuito al viaggio della memoria, proponendo poi al pubblico anche loro brani. Virelli si è esibito in una originale Tarantella Sonu a ballo mentre Fabio Macagnino ha regalato “Canzuni duci” e “Zzfratatrance”. Quindi l’omaggio di Reggio Calabria con la poesia in musica “Sei Ottavi” e la canzone contro la guerra e testamento di Rino “Le Beatitudini”, affidati a Manuela Romeo e ai Mattanza che poi hanno rispettivamente interpretato anche “Durma lu mari” e “Malaluna”. A chiudere il viaggio Massimo Ferrante da Cosenza che ha interpretato una tra le canzoni più rappresentative della vita di Rino Gaetano, “Mio fratello è figlio unico”, seguita dalla sua “Strina d’u judeo”. Un susseguirsi di note ed emozioni culminate nell’interpretazione finale e corale dell’intramontabile “Ma il cielo è sempre più blu”.

In quella preposizione avversativa scorre ancora tutta l’ostinazione di una Calabria che non vuole dimenticare, che non vuole arrendersi e che vuole rendere la musica e la cultura potenti motori di cambiamento e riscatto. In collegamento telefonico, la sorella Anna Gaetano ha ricordato Rino come “un giovane generoso, trasferitosi da bambino a Roma per esigenze familiari, che non dimenticò mai la terra di origine. Amava il Sud al punto da tornarvi spesso. Il suo legame con la Calabria vivrà per sempre dentro le sue canzoni”, ha detto.

Valerio Massimo Manfredi e Michele Placido al Museo di Reggio Calabria e l’omaggio a Rino Gaetano all’arena dello Stretto

Un tributo al grande e indimenticato Rino Gaetano, con la sapiente conduzione di Carlo Massarini, al centro del concerto programmato per stasera alle ore 21:30, all’arena dello Stretto Ciccio Franco, dal titolo “Ad esempio a me piace il Sud. Calabria per Rino”. Otto artisti calabresi, Marcello Barillà-Bquintet da Catanzaro, Sasà Calabrese da Castrovillari, Massimo Ferrante da Cosenza, Fabio Macagnino da Caulonia, Mattanza da Reggio Calabria, Manuela Romeo da Reggio Calabria, Valentina Sofio da Bagnara, Pierluigi Virelli da Cutro, omaggeranno il cantautore crotonese tragicamente e precocemente scomparso.

Prosegue con successo la prima edizione del Bergamotto Art Festival promosso dalla fondazione Giuseppe Marino, presieduta da Antonio Marino, con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ente quest’ultimo che ha contribuito all’organizzazione della manifestazione.
Arriva la musica per ricordare il grande cantautore crotonese dopo lo spettacolo di circo contemporaneo che ieri ha incantato l’arena dello Stretto Ciccio Franco.

A Reggio Calabria, per la prima volta nella nostra regione, i talentuosi “operai artisti” della Fabbrica C, Francesco Sgrò, Riccardo Massidda, Maristella Tesio, Teresa Noronha Feio, Luca Carbone, Mattia Mele, Giulia Racca, Davide Visintini, hanno creato una magia regalando al pubblico emozioni e leggerezza. Il tutto legato insieme dal filo della note eseguite dal vivo dai musicisti Pino Basile alle percussioni, Michele Ciccimarra alla batteria, Giuseppe Doronzo al sassofono, Eufemia Mascolo al contrabbasso. Tessuti aerei, cerchio sospeso, roue cyr, trapezio, palo cinese, coreografie di danza acrobatica e anche divertimento grazie all’originale conduzione di Francesco Giorda e alla sua straordinaria capacità di interagire con il pubblico tra trick, gag di giocoleria. Cabaret Fabbrica C è animata da artisti circensi di assoluto primo piano sulla scena italiana, che pongono il circo come linguaggio artistico al centro della loro esperienza di ricerca. Uno spettacolo originale ed emozionale, per altro anche una prima regionale, seguito ieri al primo appuntamento con la Letteratura al Museo nell’ambito del quale, dopo i saluti del direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria Carmelo Malacrino, i tre scrittori calabresi Giuseppe Aloe, Domenico Dara e Eliana Iorfida hanno conversato con la presidente della fondazione “Nicola Liotti” di Monterosso Calabro, Lionella Maria Morano, soffermandosi sull’importanza del contributo reso dai narratori calabresi alla Letteratura Italiana contemporanea. L’incontro è stato scandito dalle letture di William Versavia, studente del liceo classico “Tommasao Campanella” di Reggio Calabria e si è concluso con i saluti del consigliere metropolitano Demetrio Marino. Il ciclo di appuntamenti culturali proseguirà oggi sempre nella sala Orsi alle ore 18, con le incursioni nel mondo antico guidate dallo storico e scrittore Valerio Massimo Manfredi. La manifestazione si pregerà della partecipazione straordinaria di Michele Placido che leggerà dei brani tratti dalla tradizione del mondo classico.

E’ iniziato con grande slancio il ricco week end all’arena Ciccio Franco di Reggio Calabria targato Bergamotto Art Festival che si concluderà domani, domenica 2 settembre, con una serata da non perdere. La danza di Francesco Loschiavo e l’interpretazione di Giusy Loschiavo, sulle musiche del violinista Lino Cannavacciuolo, apriranno lo spettacolo “Dove il mare ascolta – Reggio electro night”. Si avvicenderanno, sempre nell’arena dello Stretto, con la regia di Michele Pesce, N’to, Nazo, Dnapoli e Luis Rodriguez in uno show originale e frutto di contaminazione tra hip hop, trap, soul, funk.
Si concluderà domani, domenica 2 settembre, sempre nella sala Orsi alle ore 18, anche il ciclo dedicato alla Letteratura al Museo con il racconto dei luoghi dell’abbandono di Vito Teti, professore ordinario di Antropologia culturale dell’Unical, che dialogherà con Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, con la partecipazione straordinaria di Peppe Barra che interpreterà dei brani tratti da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile.
Già oggi e anche domani, domenica 2 settembre, inoltre, il lungomare Falcomatà e il corso Garibaldi, a partire dalle ore 18:30, si trasformeranno in un palcoscenico naturale in cui faranno incursione il teatro di strada e le arti del fuoco di Mana, l’energia dei trampolieri Morks, le improvvisazioni stradali di un clown senza naso rosso dell’Uomo ombra, la creatività del body painting con la perfomance di Weronique art e lo spettacolo di Maurizio Ferrieri con la modella Noemi Bellifemine e il ballerino Giorgio Jackson, l’estro dello street artist Gennaro Troia che realizzerà un’opera in 3 D ispirata al bergamotto.

Resta, inoltre, visitabile fino a domenica nella Galleria di palazzo San Giorgio la mostra “Paisi” del fotografo vibonese Gianfranco Ferraro, curata da Sandro Iovine, con le musiche originali di Paolo Del Vecchio in sottofondo e le suggestioni olfattive delle piante di agrumi, rosmarino, salvia e ulivo.

Cabaret Fabbrica C all’Arena dello Stretto con acrobati, funamboli e clown 


Tutto è pronto per accogliere, stasera alle ore 21:30, all’arena dello Stretto Ciccio Franco di Reggio Calabria, Cabaret Fabbrica C, un collettivo di artisti circensi di assoluto primo piano sulla scena italiana, per uno degli eventi di punta nel ricco cartellone della prima edizione del Bergamotto art Festival, promosso dalla fondazione Giuseppe Marino, con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ente quest’ultimo che ha contribuito all’organizzazione della manifestazione.

Tessuti aerei, cerchio sospeso, roue cyr, trapezio, palo cinese. Questo e molto altro attendono il pubblico di tutte le età. Francesco Sgrò, Riccardo Massidda, Maristella Tesio, Teresa Noronha Feio, Luca Carbone, Mattia Mele, Giulia Racca, Davide Visintini saranno gli otto performer che animeranno lo spettacolo di circo contemporaneo che incanterà il pubblico nella magica cornice dello Stretto tra Reggio e Messina. Un’alchimia alimentata non solo dalla professionalità degli artisti e dal fascino delle loro performance, ma anche dalla originale conduzione di Francesco Giorda che si destreggerà tra trick, gag di giocoleria e coreografie di danza acrobatica che si avvicenderanno sul palco dell’arena dello Stretto. Uno show musicato dal vivo da un band con un repertorio assolutamente originale, concepito per accompagnare le singole performance.

Inizia così il week end all’arena Ciccio Franco di Reggio Calabria targato Bergamotto Art Festival. Esso prosegue sabato 1 settembre con il tributo all’indimenticato cantautore crotonese Rino Gaetano e il concerto “Ad esempio a me piace il Sud. Calabria per Rino”, con la sapiente conduzione di Carlo Massarini, e domenica 2 settembre con lo spettacolo originale “Dove il mare ascolta. Reggio Electro Night”.

Inizia il week end dopo il viaggio Intraterrae approdato ieri sera in piazza Giacomo Matteotti a Bagnara, dopo le tappe di Gerace e Gambarie. Dal borgo medievale incastonato nella Locride, attraverso tre straordinarie voci femminili, le emozioni hanno attraversato il cuore della montagna dell’Aspromonte per approdare al mare incantato della Costa Viola. Concepito per la prima edizione del Bergamotto Film Festival, “Intraterrae” ha unito, attraverso le voci della pugliese Rosalba Santoro, della campana Barbara Buonaiuto e della calabrese Manuela Romeo, tre regioni del Sud.

Dopo i saluti del vicesindaco Mario Romeo, al via il concerto impreziosito dalla ricchezza delle lingue dialettali ed intonato dalle tre voci femminili con l’accompagnamento musicale di Paolo del Vecchio alla chitarra e al mandolino, di Luca Urciuolo al pianoforte e alla fisarmonica, di Sasà Pelosi al basso acustico, di Ivan Lacagnina alle percussioni e di Giorgio Mellone al violoncello. Hanno arricchito il concerto anche le interazioni filmografiche nate dagli scatti di Gianfranco Ferraro e dalla regia di Michele Pesce.

 

Le emozioni proseguono adesso a Reggio Calabria con gli altri appuntamenti targati Bergamotto Art Festival e programmati in questo week end.

Al via, infatti, anche il ciclo dedicato alla Letteratura al Museo. Oggi alle ore 18 nella sala Orsi, dopo i saluti del direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, Carmelo Malacrino, e del presidente della fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino, i narratori calabresi Giuseppe Aloe, Gioacchino Criaco, Domenico Dara ed Eliana Iorfida converseranno con Lionella Maria Morano. Di scena, sempre nella cornice della sala Orsi, sabato 1 settembre la lectio magistralis di Valerio Massimo Manfredi, con la partecipazione straordinaria di Michele Placido che interpreterà dei brani tratti dalla tradizione del mondo classico e, domenica 2 settembre, il racconto dei luoghi dell’abbandono di Vito Teti, professore ordinario di Antropologia culturale dell’Unical, che dialogherà con Gilberto Floriani, direttore del Sistema Bibliotecario Vibonese, con la partecipazione straordinaria di Peppe Barra che interpreterà dei brani tratti da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile. Prezioso il contributo dei ragazzi del laboratorio teatrale del Liceo Classico Tommaso Campanella che cureranno alcune letture.

Sabato 1 e domenica 2 settembre, inoltre, il lungomare Falcomatà si trasformerà in un palcoscenico naturale in cui faranno incursione il teatro di strada e le arti del fuoco di Mana, l’energia dei trampolieri Morks, le improvvisazioni stradali di un clown senza naso rosso dell’Uomo ombra, la creatività del body painting con la perfomance di Weronique art e lo spettacolo di Maurizio Ferrieri con la modella Noemi Bellifemine e il ballerino Giorgio Jackson, l’estro dello street artist Gennaro Troia che realizzerà un’opera in 3 D ispirata al bergamotto.

Resta, inoltre, visitabile fino a domenica nella Galleria di palazzo San Giorgio la mostra “Paisi” del fotografo vibonese Gianfranco Ferraro, curata da Sandro Iovine, con le musiche originali di Paolo Del Vecchio in sottofondo.

“Intraterrae” stasera ultima tappa a Bagnara. A Reggio, domani, gli acrobati di Fabbrica C ed eventi fino al 2 settembre

Prosegue il viaggio “Intraterrae” che,  dopo le tappe di Gerace e Gambarie, stasera sarà a in piazza Giacomo Matteotti a Bagnara Calabra. Concepito per la prima edizione del Bergamotto Film Festival, promosso dalla fondazione Giuseppe Marino, con il patrocinio del Comune e della Città Metropolitana di Reggio Calabria, ente quest’ultimo che con il suo contribuito ha reso possibile l’organizzazione della manifestazione, Intraterrae  unisce, nel segno della musica, Puglia, Campania e Calabria grazie alle tre straordinarie voci femminili di Rosalba Santoro, Barbara Buonaiuto e Manuela Romeo.

Un incontro impreziosito dalla ricchezza delle lingue dialettali e dall’accompagnamento musicale di Paolo del Vecchio alla chitarra e al mandolino, Luca Urciuolo al pianoforte e alla fisarmonica, Sasà Pelosi al basso acustico, Ivan Lacagnina alle percussioni e Giorgio Mellone al violoncello. Ad arricchire il concerto anche le interazioni filmografiche nate dagli scatti di Gianfranco Ferraro e dalla regia di Michele Pesce.

Un viaggio pregno di suggestioni anche a Gambarie sulle note dei brani della migliore tradizione del Sud e non solo. Con la sua chitarra e una voce intensa e vigorosa, Rosalba Santoro ha omaggiato la sua terra con alcuni brani di Matteo Salvatore, tra i quali “La via d’ la Funtanella”,  ed anche la Sicilia con “Terra ca nun senti” della cantastorie siciliana Rosa Balistreri e “Cu je” della band siciliana Taberna Mylaensis.

La tradizione campana e non soltanto sono state esplorate dalla voce leggiadra e sempre bellissima di Barbara Buonaiuto che ha proposto lo struggente canto dell’emigrazione “Lacreme Napulitane”  e ha arricchito il suo contributo con l’interpretazione originale di ‘A cunfessione”, traduzione delle celebre “La confession” di Lhasa De Sela, e di due suoi inediti inclusi nel disco da solista che sta per uscire, tra cui “O scuro”.

La talentuosa reggina Manuela Romeo ha guidato l’approdo in Calabria del viaggio Intraterrae, con la sua energia e la sua voce straordinaria, regalando interpretazioni originali di “Quelli eran giorni” (che presto inciderà in un disco), e di alcuni brani del repertorio calabrese tra cui “Amuri Amuri” del cantastorie Otello Profazio e l’immancabile e tradizionale “Tarantella Guappa”.

A suggellare questo emozionante incontro di tanti Sud uniti in unico Meridione,  le tre splendide artiste hanno, infine, intonato insieme “Vulesse addeventare nu brigante”, di Eugenio Bennato, canzone popolare emblema di un Sud alla ricerca di libertà, braccato da pregiudizi ed invece patria da italiane e italiani coraggiosi.

I suoni e le visioni di Intraterrae proseguiranno stasera a Bagnara.

Nel week end a Reggio Calabria Bergamotto Art Festival promuoverà un ricco programma con il ciclo dedicato alla Letteratura al Museo alle ore 18, con le partecipazioni straordinarie di Michele Placido e Peppe Barra, le incursioni di street art sul lungomare Falcomatà e con gli spettacoli serali “Cabaret Fabbrica C”, “Ad esempio a me piace il Sud. Calabria per Rino”, con la conduzione di Carlo Massarini, e “Dove il mare ascolta Reggio Electro Night”, all’arena dello Stretto Ciccio Franco di Reggio Calabria.

Imperdibile l’appuntamento di domani sera, alle ore 21:30, all’arena dello Stretto con Cabaret Fabbrica C. Uno spettacolo di circo contemporaneo che incanterà il pubblico di tutte le età sul magico sfondo dello Stretto tra Reggio e Messina. Un’alchimia alimentata dalla professionalità degli artisti, dal fascino delle performance e dalla originale conduzione di Francesco Giorda.

Ancora visitabile, inoltre, fino a domenica 2 settembre la mostra “Paisi” del fotografo vibonese Gianfranco Ferraro, curata da Sandro Iovine e allestita per la prima volta a Reggio Calabria nella Galleria di palazzo San Giorgio. Essa sarà arricchita dalle musiche originali di Paolo Del Vecchio in sottofondo e dalle suggestioni olfattive delle piante di agrumi, rosmarino, salvia, ulivo.

“Intraterrae” Incanto ed emozioni ieri a Gerace e stasera si replica a Gambarie

L’intensità di Rosalba Santoro, l’eleganza di Barbara Buonaiuto e la vitalità di Manuela Romeo, ecco la formula per la magia dell’incontro tra tre voci femminili, espressione di un Sud passionale, raffinato ed energico, al centro dello spettacolo itinerante “Intraterrae” che unisce, nel segno della musica, Puglia, Campania e Calabria.

Concepito per la prima edizione del Bergamotto Film Festival, promosso dalla fondazione Giuseppe Marino, Intraterrae ha esordito ieri in piazza della Repubblica a Gerace in occasione della prima delle tre tappe previste nel ricco programma del festival. Il viaggio continuerà stasera in piazza Carmelo Mangeruca a Gambarie e si concluderà domani in piazza Giacomo Matteotti a Bagnara Calabra.

Un incontro impreziosito dalla ricchezza delle lingue dialettali e dall’accompagnamento musicale di Paolo del Vecchio alla chitarra e al mandolino, Luca Urciuolo al pianoforte e alla fisarmonica, Sasà Pelosi al basso acustico, Ivan Lacagnina alle percussioni e Giorgio Mellone al violoncello. Ad arricchire il concerto anche le interazioni filmografiche nate dagli scatti di Gianfranco Ferraro e dalla regia di Michele Pesce.

Dopo i saluti dell’assessore comunale di Gerace, Carmelo Femia, il viaggio pregno di suggestioni è iniziato sulle note del brano “Terra ca nun senti” della cantastorie siciliana Rosa Balistreri, affidato alla voce intensa e profonda della cantante pugliese Rosalba Santoro che poi ha voluto rendere omaggio alla sua terra di origine attraverso l’interpretazione originale di brani dei compositori Matteo Salvatore e Uccio Aloisi, tra i quali “La via d’ la Funtanella”.

La Campania è stata narrata dalla voce elegante e calda di Barbara Buonaiuto, interprete straordinaria della migliore tradizione napoletana come di brani inediti. Dal suo disco in uscita ha tratto per il pubblico di Gerace alcun brani, tra cui “Stella nera” e “‘O scuro”, e ha infine omaggiato la sua terra di origine con la vibrante “Lacreme napulitane”.

La Calabria, che sta ospitando il Bergamotto Art Festival, ha rappresentato l’ultima tappa di questo viaggio musicale che la cantante reggina Manuela Romeo ha scandito, con la sua voce energica e coinvolgente, attraverso le interpretazioni originali di “Quelli eran giorni” (brano che presto inciderà in un disco) e, dal repertorio calabrese, di “Durma lu mare”, poesia in dialetto cosentino, scritta da monaco Sergio Padula e musicata dal maestro Salvatore Familiari. e della melodica “Sei Ottavi” dell’indimenticato cantautore calabrese Rino Gaetano al quale sarà reso omaggio a Reggio Calabria, sempre nell’ambito del Bergamotto Art Festival, sabato 1 settembre con il concerto Ad esempio a me piace il Sud. Calabria per Rino” all’arena dello Stretto Ciccio Franco.

Le tre straordinarie interpreti del Sud, infine sul palco insieme per intonare “Vulesse addeventare nu brigante”, canzone di lotta e impegno per riscattare un Meridione a lungo emarginato e bistrattato ed invece popolato da sognatrici e sognatori coraggiosi.

I suoni e le visioni di Intraterrae proseguiranno stasera a Gambarie e domani a Bagnara.

Nel week end a Reggio Calabria, poi, Bergamotto Art Festival promuoverà un ricco programma con il ciclo dedicato alla Letteratura al Museo alle ore 18, con le partecipazioni straordinarie di Michele Placido e Peppe Barra, le incursioni di street art sul lungomare Falcomatà e con gli spettacoli serali “Cabaret Fabbrica C”, “Ad esempio a me piace il Sud. Calabria per Rino”, con la conduzione di Carlo Massarini, e “Dove il mare ascolta Reggio Electro Night”, all’arena dello Stretto Ciccio Franco di Reggio Calabria.

Ancora visitabile fino a domenica 2 settembre la mostra “Paisi” del fotografo vibonese Gianfranco Ferraro, curata da Sandro Iovine e allestita per la prima volta a Reggio Calabria nella Galleria di palazzo San Giorgio. Essa sarà arricchita dalle musiche originali di Paolo Del Vecchio in sottofondo e dalle suggestioni olfattive delle piante di agrumi, rosmarino, salvia, ulivo.

Katia Ricciarelli, il meeting Essenze e la mostra fotografica “Paisi” aprono il Bergamotto Art Festival

Tra la Calabria, la Puglia e la Campania viaggiano le note dell’identità poliedrica di un Sud in costante divenire. Questa l’essenza dello spettacolo “Intraterrae” nel segno del quale la prima edizione del Bergamotto Art Festival, promosso a Reggio Calabria dalla fondazione Giuseppe Marino, approda stasera alle ore 21:30 a Gerace, dopo l’emozionante apertura del festival nella sala Monsignor Ferro di palazzo Alvaro di Reggio Calabria. Qui Katia Ricciarelli, accompagnata dal chitarrista Espedito De Marino, ha concluso nel segno della bellezza il meeting dedicato alle “Essenze”. “Questa terra è ricca e meriterebbe molto di più. Sono rimasta davvero molto colpita – ha affermato Katia Ricciarelli – ascoltando le storie del bergamotto e del gelsomino poichè non ero a conoscenza del profondo e antico legame esistente da sempre tra essi e questa terra”. A suggellare la prima giornata di eventi del festival, la mostra fotografica “Paisi” di Gianfranco Ferraro, curata da Sandro Iovine e allestita nella galleria di palazzo San Giorgio, inaugurata con l’intensa interpretazione di Rosalba Santoro sulle note di “Terra ca nun senti” di Rosa Balistreri.

Bergamotto Art Festival stasera proseguirà in piazza della Repubblica a Gerace dove risuonerà la melodia impreziosita dalla ricchezza delle lingue dialettali ed intonata dalla calabrese Manuela Romeo, dalla pugliese Rosalba Santoro e dalla campana Barbara Buonaiuto, con l’accompagnamento musicale di Paolo del Vecchio alla chitarra e al bouzuki, di Luca Urciuolo al pianoforte e alla fisarmonica, di Sasà Pelosi al basso ac, di Ivan Lacagnina alle percussioni e di Giorgio Mellone al violoncello.

Lo spettacolo approderà, domani 29 agosto, in piazza Carmelo Mangeruca a Gambarie e, giovedì 30 agosto, in piazza Giacomo Matteotti a Bagnara Calabra.

Meeting Essenze

Al via con successo la prima edizione del Bergamotto Art Festival che ha inteso inaugurare il suo ricco programma di spettacoli, arte, letteratura e cultura con un meeting dedicato alle “Essenze” apertosi con i saluti istituzionali del sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, del consigliere metropolitano Demetrio Marino, del sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte Francesco Malara e del vice sindaco di Bagnara Calabra Mario Romeo. Tutti unanimi nel riconoscere il valore dell’iniziativa e nell’assicurare impegno nel prosieguo di questo percorso di riscoperta della ricchezza del bergamotto e della sua valorizzazione. “In questa direzione siamo impegnati – ha ricordato il sindaco Giuseppe Falcomatà – e per questa ragione qualche settimana fa è stato inaugurato a Reggio il Museo del Bergamotto, ospitato all’interno del Mercato Coperto di via Filippini”.

L’impegno deve essere costante iniziando dalla consapevolezza che gli stessi reggini e gli stessi calabresi devono acquisire. “La scelta di aprire la prima edizione del Bergamotto Art Festival con il meeting intitolato ‘Essenze’ nasce proprio dall’intento di riscoprire la centralità del bergamotto, degli altri agrumi e del gelsomino nella storia e nel futuro di una Calabria, e di stimolare la loro conoscenza e la loro promozione anche e soprattutto in Calabria” ha evidenziato il presidente della Fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino. Il meeting “Essenze” ha raccolto nella sala Monsignor Ferro di palazzo Corrado Alvaro diverse professionalità impegnate a vario titolo nella valorizzazione dell’Oro verde della Calabria, risorsa peculiare del nostro territorio per la quale dopo anni di oblio un nuovo impegno è rifiorito. “Il settore chimico, dunque quello relativo alle essenze, assorbe quasi il 40 % nei flussi commerciali dalla provincia di Reggio Calabria verso l’estero, per un valore in euro di 87,5 milioni di euro”, ha sottolineato Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria che ha ribadito anche l’impegno per il rilancio della Stazione sperimentale delle essenze che quest’anno ha compiuto 100 anni.  Ha fatto eco sull’importanza di questo impegno anche Ferdinando Delfino dell’ordine dei Chimici e dei Fisici di Reggio Calabria che, sottolineando il cambio di denominazione del Consiglio Nazionale dei Chimici in Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, ha evidenziato “la valenza di queste professionalità in campo scientifico che molto e bene possono e potranno fare per lo sviluppo della ricerca sulle essenze”. Ha rivendicato maggiore attenzione da parte della politica il presidente dell’organizzazione di produttori di Bergamotto Unionberg e del Consorzio per la Tutela dello stesso frutto, Ezio Pizzi, che, pur riconoscendo i passi avanti compiuti, ha posto l’accento “sulla necessità di una maggiore conoscenza delle problematiche specifiche del settore per assicurare un’effettiva ed efficace valorizzazione”. “Tra le questioni aperte c’è quella del miglioramento delle tecniche colturali”, ha evidenziato Natale Pontari che coltiva il pregiato frutto a Melito Porto Salvo. Non molto lontano a Condofuri, un’altra storia di passione e sacrificio è legata all’azienda agricola “Il bergamotto”. E’ quella di Ugo Sergi, anche presidente del consorzio di produttori biologici di olio essenziale di Bergamotto denominato Bioassoberg, che ha evidenziato come “il 95 % della produzione mondiale di Bergamotto si concentri sulla costa che va da Villa San Giovanni alla Locride, nella nostra provincia”. Una ricchezza tutta di riscoprire che il talentuoso chef di Santa Cristina d’Aspromonte Nino Rossi ha definito una “grande opportunità di crescita per i calabresi, pur evidenziando la necessità di generare quel messaggio autenticamente cosmopolita rispetto al quale il bergamotto e le altre essenze della nostra terra sarebbero perfettamente all’altezza”. Lo testimonia con il lavoro e la passione anche Fortunato Marino che, con la sua nota pasticceria “Il Bergamotto” di Gallina, ha voluto  offrire un delizioso buffet di dolci al sapore del pregiato agrume. Centrale anche il ruolo dell’università che su questo prezioso frutto sta investendo. “Abbiamo fortemente voluto istituire, in collaborazione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria – ha spiegato il direttore del dipartimento di Agraria dell’università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti il Master Universitario di II livello per Tecnico Esperto su ‘Il bergamotto di Reggio Calabria. Produzione e valorizzazione’ allo scopo di promuovere l’acquisizione di competenze specifiche e la formazione di tecnici specializzati in un settore che è indubbiamente strategico per il nostro tessuto socio-produttivo”.  Tra i giovani che si sono lasciati ispirare dal pregiato agrume, anche Salvatore Friscia. “Con l’azienda Friberga di Capo D’armi commercializzo il ‘Regginoro’ un condimento a base di olio extra vergine di oliva aromatizzato con olio essenziale di bergamotto, dando così un contributo concreto al rilancio di un’economia legata ai nostri frutti della terra”. Ci sono anche storie personali ambientate nel bergamotteto di famiglia dove è cresciuto l’agronomo e scrittore Filippo Ambroggio che ricorda “la significativa quotidianità degli atti necessari per la lavorazione del frutto” e che hanno anche ispirato alcune pagine del suo libro “Il Rosa, il Porpora e l’Amaranto”. Dulcis in fundo la testimonianza del medico e scrittore Vincenzo De Angelis, nipote dell’omonimo nonno che ha avuto in gestione, fino al 1945, la distilleria di Stato istituita a Brancaleone nel 1931 per la lavorazione dei fiori di gelsomino e per l’estrazione della ricca essenza. “Anche da appassionato della storia del mio territorio credo che la memoria delle gelsominaie e la consapevolezza dell’importanza che anche l’essenza del gelsomino ha rivestito per la nostra terra, possano ancora oggi avere un valore. Basti pensare che è con il nome di costa dei Gelsomini che è noto il litorale ionico della nostra provincia”. 

La bellezza del canto di Katia Ricciarelli suggella il racconto di una storia secolare e spesso sconosciuta

Ha ascoltato con interesse i racconti e le esperienze la soprano e attrice Katia Ricciarelli che, accompagnata dal musicista Espedito De Marino, per 18 anni accanto a Roberto Murolo e dal 2010 accanto alla Ricciarelli, ha eseguito quattro intensi brani: “Summertime” di George Gershwin , “Caruso” di Lucio Dalla e dalla più indimenticata tradizione napoletana “I’ te vurria Vasà” e “U surdato nnamuratu”.

Un omaggio a tema è stato infine riservato a Katia Ricciarelli. “La bergamotta”, una creazione in carta pesta ispirata al pregiato agrume e opera dell’artista reggina Elena Iacopino, consegnata dal sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, dal vicesindaco Riccardo Mauro, dal consigliere metropolitano Demetrio Marino e dal presidente della fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino.

Mostra Paisi

Un viaggio tra le suggestioni dei luoghi della Calabria colti nella loro quotidianità, semplice e complessa al contempo, ma sempre dal sapore antico. Questa l’essenza della mostra “Paisi” del fotografo vibonese, adesso residente a Milano, Gianfranco Ferraro. Un’esposizione concepita per la prima edizione del Bergamotto Art Festival, curata da Sandro Iovine, direttore di FP Magazine, e allestita per la prima volta a Reggio Calabria nella Galleria di palazzo San Giorgio, sede dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria, in occasione della giornata di apertura del festival. La mostra resterà visitabile fino a domenica 2 settembre 2018, giornata conclusiva del festival. L’esposizione è arricchita dalle musiche originali di Paolo Del Vecchio in sottofondo e dalle suggestioni olfattive delle piante di agrumi, rosmarino, salvia, ulivo. A scandire il percorso anche non solo colori e note ma anche le parole e i pensieri sulla Calabria di calabresi e non. Particolarmente intensa l’interpretazione di “Terra ca nun senti” di Rosa Balistreri affidata alla cantante pugliese Rosalba Santoro al momento di aprire al pubblico la mostra.

Gianfranco Ferraro ha intessuto un racconto per immagini che, come lui stesso ha descritto, “con un filo di interiorità coglie qualcosa di universale e lo porta alla luce per tutti. Nessuna aspirazione all’immagine del secolo, nessuno prerogativa di denuncia politica, solo la leggerezza di uno sguardo libero e pieno dentro la vita che scorre a modo suo in ogni luogo e in ogni momento attraverso i volti, i gesto quotidiani del lavoro, i paesaggi, le tradizioni popolari che da secoli vengono tramandate”, ha sottolineato Gianfranco Ferraro.

Peppe Barra al Bergamotto Art Festival

Dopo il successo della prima giornata, inaugurata a Palazzo Alvaro in orario pomeridiano con l’interessante Tavolo Tecnico Istituzionale per la promozione e valorizzazione del Bergamotto – in occasione della quale è stato proiettato “Adduri”, foto-racconto a firma del fotografo vibonese Gianfranco Ferraro, con la musica del famoso violinista Lino Cannavacciuolo in sottofondo – e proseguita in serata all’Arena dello Stretto all’insegna del cabaret di Antonio Caracciolo e Santo Palumbo e della produzione originale “Mediterraneo Donna: Atene, Cartagine, Reggio Calabria” (che ha celebrato in scena l’incontro di quattro straordinarie voci femminili provenienti dall’area mediterranea: Barbara Bonaiuto, M’Barka Ben Taleb, Marina Mulopolos e Marinella Rodà), prosegue a Reggio Calabria l’intensa “due giorni” di grande musica e di importanti appuntamenti culturali pensata per dare un assaggio di quello che sarà il “  ”, evento che dal prossimo anno nel segno dell’ “Oro giallo del Reggino” coinvolgerà con attività culturali ed enogastronomiche tutto il territorio della Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Fonte: http://www.strill.it/citta/2017/09/reggio-calabria-peppe-barra-al-bergamotto-art-festival/

 

Al vial il Bergamotto Art Festival, un percorso artistico, economico, produttivo e sociale

Il bergamotto Art Festival nasce dalla sinergia tra la Fondazione Giuseppe Marino e la città Metropolitana: l’intento è quello di istituzionalizzare l’evento affinché diventi un riferimento per Reggio Calabria.

Il nome Bergamotto Art festival non indica una fiera del prodotto “bergamotto”, unico nel territorio reggino ma si riferisce ad un festival di arte e cultura della nostra terra.

Il Presidente della fondazione Giuseppe Marino, il figlio Dott. Antonio Marino durante la conferenza stampa curata dalla giornalista Federica Morabito, accompagnato da Filippo Quartuccio, il consigliere metropolitano delegato alla Cultura, il delegato della città Metropolitana Filippo Bova ed il delegato al turismo, spettacolo e marketing per la città metropolitana Demetrio Marino, ha illustrato le iniziative del Festival.

Nella giornata del 13 settembre a Palazzo Alvaro si aprirà il Festival alle ore 18.00 con la proiezione del foto-racconto di Gianfranco Ferraro, fotografo vibonese, per proseguire all’Arena dello Stretto alle 20.30 con l’attore Antonio Caracciolo e il cabarettista Santo Palumbo e alle 21.30 con il concerto Mediterraneo Donna, con Barbara Buonaiuto, solista dell’Orchestra Italiana di Renzo ArboreM’Barka ben Taleb, cantante tunisina che ha collaborato con Eugenio Bennato e Mariella Nava, Marina Mulopulos, cantante italo-graca che ha sapientemente fuso le caratteristiche dell’Italia e della Grecia ed infine, Marinella Rodà, che da anni propone la calabresità a partire dall’area grecanica ionica.

Giorno 14, invece, sempre all’Arena dello Stretto, dalle 20.30 vi sarà il poeta e scrittore Franco Arminio, l’inventore della “paesologia”, che presenterà delle poesie di amore e terra tratte dal suo ultimo libro, “Cedi la strada agli alberi”, per concludere con il progetto di Peppe Barra, Rosalba Santoro e Massimo Ferrante con il Canto dei Tamburi, con cinque percussionisti che interpretano il Sud: l’Africa interpretata da Paul Dabirè, la Calabria di Nando Brusco, la Puglia di Pino Basile, la Campania di Ugo Maiorano. In caso di pioggia la location si sposterà al Teatro Cilea.

Il motore istituzionale della Città metropolitana patrocina questo contenitore di arte, di identità e di tradizione perché il bergamotto è una grande “nostra” risorsa, cresce solo al Sud e allo stesso modo, poeti e scrittori racconteranno ognuno il proprio Sud, fatto di paesaggi e umanità.

“Oggi siamo qui, non per organizzare un evento, ma un percorso – conclude Demetrio Marino – artistico, economico, produttivo e sociale. Bergamotto Art Festival è un progetto del Sud,  che valorizza e identifica il bergamotto come il motore produttivo della città Metropolitana”.

 

Fonte: http://www.citynow.it/al-vial-bergamotto-art-festival-un-percorso-artistico-economico-produttivo-sociale/