Katia Ricciarelli, il meeting Essenze e la mostra fotografica “Paisi” aprono il Bergamotto Art Festival

Tra la Calabria, la Puglia e la Campania viaggiano le note dell’identità poliedrica di un Sud in costante divenire. Questa l’essenza dello spettacolo “Intraterrae” nel segno del quale la prima edizione del Bergamotto Art Festival, promosso a Reggio Calabria dalla fondazione Giuseppe Marino, approda stasera alle ore 21:30 a Gerace, dopo l’emozionante apertura del festival nella sala Monsignor Ferro di palazzo Alvaro di Reggio Calabria. Qui Katia Ricciarelli, accompagnata dal chitarrista Espedito De Marino, ha concluso nel segno della bellezza il meeting dedicato alle “Essenze”. “Questa terra è ricca e meriterebbe molto di più. Sono rimasta davvero molto colpita – ha affermato Katia Ricciarelli – ascoltando le storie del bergamotto e del gelsomino poichè non ero a conoscenza del profondo e antico legame esistente da sempre tra essi e questa terra”. A suggellare la prima giornata di eventi del festival, la mostra fotografica “Paisi” di Gianfranco Ferraro, curata da Sandro Iovine e allestita nella galleria di palazzo San Giorgio, inaugurata con l’intensa interpretazione di Rosalba Santoro sulle note di “Terra ca nun senti” di Rosa Balistreri.

Bergamotto Art Festival stasera proseguirà in piazza della Repubblica a Gerace dove risuonerà la melodia impreziosita dalla ricchezza delle lingue dialettali ed intonata dalla calabrese Manuela Romeo, dalla pugliese Rosalba Santoro e dalla campana Barbara Buonaiuto, con l’accompagnamento musicale di Paolo del Vecchio alla chitarra e al bouzuki, di Luca Urciuolo al pianoforte e alla fisarmonica, di Sasà Pelosi al basso ac, di Ivan Lacagnina alle percussioni e di Giorgio Mellone al violoncello.

Lo spettacolo approderà, domani 29 agosto, in piazza Carmelo Mangeruca a Gambarie e, giovedì 30 agosto, in piazza Giacomo Matteotti a Bagnara Calabra.

Meeting Essenze

Al via con successo la prima edizione del Bergamotto Art Festival che ha inteso inaugurare il suo ricco programma di spettacoli, arte, letteratura e cultura con un meeting dedicato alle “Essenze” apertosi con i saluti istituzionali del sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, del consigliere metropolitano Demetrio Marino, del sindaco di Santo Stefano d’Aspromonte Francesco Malara e del vice sindaco di Bagnara Calabra Mario Romeo. Tutti unanimi nel riconoscere il valore dell’iniziativa e nell’assicurare impegno nel prosieguo di questo percorso di riscoperta della ricchezza del bergamotto e della sua valorizzazione. “In questa direzione siamo impegnati – ha ricordato il sindaco Giuseppe Falcomatà – e per questa ragione qualche settimana fa è stato inaugurato a Reggio il Museo del Bergamotto, ospitato all’interno del Mercato Coperto di via Filippini”.

L’impegno deve essere costante iniziando dalla consapevolezza che gli stessi reggini e gli stessi calabresi devono acquisire. “La scelta di aprire la prima edizione del Bergamotto Art Festival con il meeting intitolato ‘Essenze’ nasce proprio dall’intento di riscoprire la centralità del bergamotto, degli altri agrumi e del gelsomino nella storia e nel futuro di una Calabria, e di stimolare la loro conoscenza e la loro promozione anche e soprattutto in Calabria” ha evidenziato il presidente della Fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino. Il meeting “Essenze” ha raccolto nella sala Monsignor Ferro di palazzo Corrado Alvaro diverse professionalità impegnate a vario titolo nella valorizzazione dell’Oro verde della Calabria, risorsa peculiare del nostro territorio per la quale dopo anni di oblio un nuovo impegno è rifiorito. “Il settore chimico, dunque quello relativo alle essenze, assorbe quasi il 40 % nei flussi commerciali dalla provincia di Reggio Calabria verso l’estero, per un valore in euro di 87,5 milioni di euro”, ha sottolineato Antonino Tramontana, presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria che ha ribadito anche l’impegno per il rilancio della Stazione sperimentale delle essenze che quest’anno ha compiuto 100 anni.  Ha fatto eco sull’importanza di questo impegno anche Ferdinando Delfino dell’ordine dei Chimici e dei Fisici di Reggio Calabria che, sottolineando il cambio di denominazione del Consiglio Nazionale dei Chimici in Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici, ha evidenziato “la valenza di queste professionalità in campo scientifico che molto e bene possono e potranno fare per lo sviluppo della ricerca sulle essenze”. Ha rivendicato maggiore attenzione da parte della politica il presidente dell’organizzazione di produttori di Bergamotto Unionberg e del Consorzio per la Tutela dello stesso frutto, Ezio Pizzi, che, pur riconoscendo i passi avanti compiuti, ha posto l’accento “sulla necessità di una maggiore conoscenza delle problematiche specifiche del settore per assicurare un’effettiva ed efficace valorizzazione”. “Tra le questioni aperte c’è quella del miglioramento delle tecniche colturali”, ha evidenziato Natale Pontari che coltiva il pregiato frutto a Melito Porto Salvo. Non molto lontano a Condofuri, un’altra storia di passione e sacrificio è legata all’azienda agricola “Il bergamotto”. E’ quella di Ugo Sergi, anche presidente del consorzio di produttori biologici di olio essenziale di Bergamotto denominato Bioassoberg, che ha evidenziato come “il 95 % della produzione mondiale di Bergamotto si concentri sulla costa che va da Villa San Giovanni alla Locride, nella nostra provincia”. Una ricchezza tutta di riscoprire che il talentuoso chef di Santa Cristina d’Aspromonte Nino Rossi ha definito una “grande opportunità di crescita per i calabresi, pur evidenziando la necessità di generare quel messaggio autenticamente cosmopolita rispetto al quale il bergamotto e le altre essenze della nostra terra sarebbero perfettamente all’altezza”. Lo testimonia con il lavoro e la passione anche Fortunato Marino che, con la sua nota pasticceria “Il Bergamotto” di Gallina, ha voluto  offrire un delizioso buffet di dolci al sapore del pregiato agrume. Centrale anche il ruolo dell’università che su questo prezioso frutto sta investendo. “Abbiamo fortemente voluto istituire, in collaborazione con la Città Metropolitana di Reggio Calabria – ha spiegato il direttore del dipartimento di Agraria dell’università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Zimbalatti il Master Universitario di II livello per Tecnico Esperto su ‘Il bergamotto di Reggio Calabria. Produzione e valorizzazione’ allo scopo di promuovere l’acquisizione di competenze specifiche e la formazione di tecnici specializzati in un settore che è indubbiamente strategico per il nostro tessuto socio-produttivo”.  Tra i giovani che si sono lasciati ispirare dal pregiato agrume, anche Salvatore Friscia. “Con l’azienda Friberga di Capo D’armi commercializzo il ‘Regginoro’ un condimento a base di olio extra vergine di oliva aromatizzato con olio essenziale di bergamotto, dando così un contributo concreto al rilancio di un’economia legata ai nostri frutti della terra”. Ci sono anche storie personali ambientate nel bergamotteto di famiglia dove è cresciuto l’agronomo e scrittore Filippo Ambroggio che ricorda “la significativa quotidianità degli atti necessari per la lavorazione del frutto” e che hanno anche ispirato alcune pagine del suo libro “Il Rosa, il Porpora e l’Amaranto”. Dulcis in fundo la testimonianza del medico e scrittore Vincenzo De Angelis, nipote dell’omonimo nonno che ha avuto in gestione, fino al 1945, la distilleria di Stato istituita a Brancaleone nel 1931 per la lavorazione dei fiori di gelsomino e per l’estrazione della ricca essenza. “Anche da appassionato della storia del mio territorio credo che la memoria delle gelsominaie e la consapevolezza dell’importanza che anche l’essenza del gelsomino ha rivestito per la nostra terra, possano ancora oggi avere un valore. Basti pensare che è con il nome di costa dei Gelsomini che è noto il litorale ionico della nostra provincia”. 

La bellezza del canto di Katia Ricciarelli suggella il racconto di una storia secolare e spesso sconosciuta

Ha ascoltato con interesse i racconti e le esperienze la soprano e attrice Katia Ricciarelli che, accompagnata dal musicista Espedito De Marino, per 18 anni accanto a Roberto Murolo e dal 2010 accanto alla Ricciarelli, ha eseguito quattro intensi brani: “Summertime” di George Gershwin , “Caruso” di Lucio Dalla e dalla più indimenticata tradizione napoletana “I’ te vurria Vasà” e “U surdato nnamuratu”.

Un omaggio a tema è stato infine riservato a Katia Ricciarelli. “La bergamotta”, una creazione in carta pesta ispirata al pregiato agrume e opera dell’artista reggina Elena Iacopino, consegnata dal sindaco metropolitano di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, dal vicesindaco Riccardo Mauro, dal consigliere metropolitano Demetrio Marino e dal presidente della fondazione Giuseppe Marino, Antonio Marino.

Mostra Paisi

Un viaggio tra le suggestioni dei luoghi della Calabria colti nella loro quotidianità, semplice e complessa al contempo, ma sempre dal sapore antico. Questa l’essenza della mostra “Paisi” del fotografo vibonese, adesso residente a Milano, Gianfranco Ferraro. Un’esposizione concepita per la prima edizione del Bergamotto Art Festival, curata da Sandro Iovine, direttore di FP Magazine, e allestita per la prima volta a Reggio Calabria nella Galleria di palazzo San Giorgio, sede dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria, in occasione della giornata di apertura del festival. La mostra resterà visitabile fino a domenica 2 settembre 2018, giornata conclusiva del festival. L’esposizione è arricchita dalle musiche originali di Paolo Del Vecchio in sottofondo e dalle suggestioni olfattive delle piante di agrumi, rosmarino, salvia, ulivo. A scandire il percorso anche non solo colori e note ma anche le parole e i pensieri sulla Calabria di calabresi e non. Particolarmente intensa l’interpretazione di “Terra ca nun senti” di Rosa Balistreri affidata alla cantante pugliese Rosalba Santoro al momento di aprire al pubblico la mostra.

Gianfranco Ferraro ha intessuto un racconto per immagini che, come lui stesso ha descritto, “con un filo di interiorità coglie qualcosa di universale e lo porta alla luce per tutti. Nessuna aspirazione all’immagine del secolo, nessuno prerogativa di denuncia politica, solo la leggerezza di uno sguardo libero e pieno dentro la vita che scorre a modo suo in ogni luogo e in ogni momento attraverso i volti, i gesto quotidiani del lavoro, i paesaggi, le tradizioni popolari che da secoli vengono tramandate”, ha sottolineato Gianfranco Ferraro.